Giro Finale-Caprazoppa-Gorra-Finale

  • Difficoltà: Medio
  • Lunghezza percorso: 10,5 Km
  • Tempo medio di percorrenza: 1 ora
  • Vegetazione principale: Olivo, quercia, leccio, frassino, erika-brugo, ginestra, cisto.
  • Articoli utili: Chiesa San Martino Verezzi
  • Cartina:

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Il percorso di questo nuovo articolo è un giro di notevole bellezza che parte da Finalborgo, scala le pendici della Caprazoppa, giunge alla frazione di Gorra per poi tornare a Finalborgo.

Poniamo la partenza nei pressi di Porta Testa a Finalborgo, luogo facilmente riconoscibile e raggiungibile. Ecco la descrizione per come arrivarci:

  • Dalla Via Aurelia: giungere a Finale Ligure Marina, nei pressi della industria aereonautica “Piaggio” imboccare il raccordo che porta a Finalborgo. Dopo un chilometro si arriva ad una piccola rotonda nei pressi di un isolato di case, si svolta a destra, si attraversa il ponte sul fiume e davanti a noi troviamo l’antico ingresso medioevale “Porta Testa”.
  • Dall’Autostrada A10: Uscire al casello autostradale di Finale Ligure; giunti al primo incrocio con la strada provinciale SP490 girare a sinistra per scendere al comune di Finale Ligure, appena terminata la discesa si incontra la rotonda di Finalborgo, svoltare a sinistra e oltrepassato il ponte eccoci a destinazione.

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Iniziamo il nostro itinerario ripercorrendo la strada che porta alla rotonda, qui giunti svoltiamo a sinistra verso Finale Ligure Marina. Dopo circa venti metri imbocchiamo la sterrata che inizia sul ciglio destro della strada.

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Da qui fino quasi alla fine del percorso le nostre gomme viaggeranno su sterrato, pietre, rocce e terra. Appena imboccata la mulattiera il percorso inizia a salire mantenendo una pendenza costante e non particolarmente impegnativa, nella prima metà della scalata alla Caprazoppa. Dopo qualche centinaio di metri si affianca una cappella.

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Superata questa chiesa la strada si fa particolarmente ostica con diverse pietre smosse e molta ghiaia. Dopo aver affrontato due tornantini, si arriva ad una curva in cui il percorso diventa sentiero dalla forte pendenza che ci obbliga a scendere.

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Qui si sbocca in una nuova sterrata che inizia dalle cave della Caprazoppa (non accessibili). Continuando a salire verso la cima si incontra un cancello chiuso alla nostra sinistra e si affrontano ancora tre tornanti prima che la salita termini.

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Arrivati al termine della salita svoltiamo a destra per seguire il sentiero in piano (segnale rombo rosso); dopo una cinquantina di metri si incontra un primo bivio, proseguiamo dritti.

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A questo punto il percorso attraversa un bosco di lecci. Affrontate alcune curve si giunge nuovamente ad una biforcazione del sentiero: imbocchiamo il sentiero che si tiene alla nostra destra (abbandoniamo per un tratto il sentiero segnalato con il rombo rosso).

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Nella sua prima parte il sentiero presenta diversi sali-scendi, dopodichè si affronta una ripida discesa tecnica che presenta un paio di ripidi tornantini. Proseguendo incontreremo due bivii cui il secondo è quello segnalato dal rombo rosso.

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L’itinerario continua all’ombra di un boschetto ancora composto principalmente da lecci. In questo particolare tratto la pavimentazione si presenta rocciosa; superata una breve discesa aciottolata ci si congiunge con un nuovo sentiero che sale dal paese di Borgio Verezzi; proseguiamo a destra in direzione della chiesa di San Martino. Dopo un tratto di bosco si arriva ad un prato, oltrepassato esso giriamo a destra per la salita pietrosa che ci porta alla chiesa.

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Dal piazzale della Chiesa di San Martino si può ammirare un bellissimo panorama che domina sulla costa loanese e albenganese… da non perdere!

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Per continuare il nostro percorso svoltiamo dietro la chiesa, qui troveremo una fonte d’acqua potabile, dopodichè seguiamo sempre il sentiero segnato con il rombo rosso che percorre il crinale della montagna (in diversi punti non è ciclabile).

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Superato il primo tratto roccioso la strada arriva ad una croce, proseguendo si incontra un bivio, qui giriamo a destra, più avanti se ne incontra un secondo cui dobbiamo proseguire dritti (vedi foto sottostante).

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Ben presto si arriva in prossimità di un ripetitore televisivo. Da questo momento il sentiero lascia spazio ad una strada sterrata; oltrepassata l’antenna il percorso scende di quota, aggira la storica torre di Bastia per congiungersi con la strada asfaltata che da Verezzi si collega alla frazione di Gorra.

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Imboccata la strada ci dirigiamo verso Gorra fino ad arrivare al centro abitato. Entrati nella frazione la strada confluisce con la via provinciale (SP490) per il Colle del Melogno, qui svoltiamo a destra per ritornare a Finalborgo.

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Conclusioni: il Giro Finale-Caprazoppa-Gorra-Finale è un percorso da non sottovalutare perchè in diversi punti il sentiero si presenta tecnico mentre in altri la ghiaia e le pietre smosse la fanno da padrone. Nonostante la breve lunghezza del percorso e i tempi di percorrenza non particolarmente lunghi suggerisco di affrontare questo interessante intinerario con un minimo di preparazione nelle gambe.

Oltrepassata la salita che scala la Caprazoppa, il tracciato si fa divertente presentando veloci tratti in saliscendi, e ripide discese tecniche.

La natura che si incontra in questo percorso è davvero suggestiva, simile alla flora e alla fauna dell’altopiano delle Manie, infatti la macchia mediterranea è la peculiarità di questo tracciato.

Invito ogni biker a provare questo itinerario poichè è una buona occasione di allenamento per il proprio fisico e per la propria tecnica di guida, oltre che fonte di divertimento 😉

Arrivederci e al prossimo articolo!

6 commenti su “Giro Finale-Caprazoppa-Gorra-Finale

  1. Non mi capita mai di fare commenti sui blog che leggo, ma in questo caso faccio un’eccezione, perche’ il blog merita davvero e voglio scriverlo a chiare lettere.

  2. Provato ottimo giro, complimenti unica variante che farei per chi ha una full o un enduro è invertire il giro, salire dal asfalto e scendere sullo sterrato, in ogni caso complimenti ancora

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